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Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026. Conferenza di presentazione al MiC.

Si è svolta oggi, mercoledì 17 dicembre 2025, presso il Ministero della Cultura la presentazione di “Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026”, un appuntamento che ha segnato l’avvio ufficiale del percorso verso l’anno in cui la città siciliana sarà protagonista della scena artistica nazionale. L’incontro, svoltosi nella sede di Via del Collegio Romano a Roma, ha riunito autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura, per illustrare le linee guida e gli obiettivi del progetto.

Sono intervenuti Angelo Piero Cappello, Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura; Salvatore Sutera, Sindaco di Gibellina; Andrea Cusumano, Direttore Artistico di Gibellina 2026; Rosalia D’Alì, Presidente del Distretto Turistico della Sicilia Occidentale; Francesca Corrao, Presidente della Fondazione Orestiadi e Francesco Paolo Scarpinato, Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana della Regione Siciliana.

La conferenza stampa ha rappresentato un momento di confronto dedicato ai media, agli operatori del settore e ai rappresentanti delle istituzioni, offrendo una panoramica sulle collaborazioni istituzionali e artistiche che animeranno l’anno della Capitale. Gibellina, prima città italiana a ricevere questo titolo dal Ministero della Cultura, sarà nel 2026 portatrice di una visione che mette al centro bellezza, arte e cultura come valori condivisi e strumenti di rigenerazione.

Portami il Futuro è il titolo del dossier che racchiude il progetto di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026. Un programma articolato in cinque direttrici principali – Mostre, Residenze, Arti performative, Educazione e partecipazione, Simposi, conferenze e giornate di studi – che definisce un percorso di crescita collettiva e di confronto con la contemporaneità, in dialogo costante tra arte, territorio e comunità.

Esempio unico in Italia e nel mondo di città rinata dalle ceneri del terremoto attraverso l’arte, Gibellina attiverà nel 2026 un grande progetto diffuso che coinvolgerà le sue strade, le piazze, i luoghi simbolici e l’intero territorio del Belìce e della provincia di Trapani, in una riflessione corale sul ruolo della cultura come fondamento del vivere civile.

Teatro, performance, cinema e musica animeranno la città con progetti che intrecciano linguaggi e discipline, promuovendo dialogo interculturale e riappropriazione degli spazi pubblici. Mostre diffuse tra musei, spazi riqualificati e luoghi iconici daranno vita a un sistema espositivo unico, con diciotto eventi dedicati alla memoria e all’energia vitale del territorio.

Le residenze artistiche costituiranno uno dei punti focali del programma, ponendo al centro la collaborazione tra artisti, giovani e comunità locali. Da queste esperienze nasceranno nuove opere, interventi urbani e sociali, pratiche collettive che favoriranno il dialogo tra abitanti, migranti, studiosi e studenti italiani e internazionali.

Ampio spazio sarà riservato anche a progetti di educazione e partecipazione, con laboratori, attività di formazione e iniziative intergenerazionali pensate per trasformare l’esperienza della Capitale in un esercizio condiviso di cittadinanza culturale. La partecipazione attiva degli abitanti si tradurrà in un processo di memoria e innovazione, che combina arte, artigianato e nuove tecnologie.

In collaborazione con università, accademie e istituti di ricerca, Gibellina diventerà un centro di riflessione sulla contemporaneità e sede di incontri, simposi e laboratori civici dedicati al ruolo dell’arte nei processi di rigenerazione urbana. L’anno da Capitale si preannuncia così come un percorso corale, capace di rafforzare l’identità della città come laboratorio aperto di sperimentazione, dialogo e creatività condivisa.

Per informazioni: https://gibellina2026.it