Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea protagonista a LuBeC 2025
Nelle giornate dell’8 e 9 ottobre, il Ministero della Cultura parteciperà con uno stand istituzionale a LuBeC – Lucca Beni Culturali, la manifestazione dedicata ai beni culturali che si terrà al Real Collegio di Lucca. Il Dipartimento per le Attività Culturali (DiAC) utilizzerà questa importante vetrina per presentare l’iniziativa Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, uno dei progetti più innovativi della programmazione culturale ministeriale.
All’interno dell’ area espositiva del MiC sarà presente un info point specializzato che offrirà ai visitatori informazioni esaustive sulle attività in corso, sulle modalità di partecipazione al bando e sugli obiettivi strategici del programma. I visitatori potranno consultare materiali informativi dedicati e ricevere assistenza da operatori qualificati.
Lo spazio fungerà da hub di confronto sui temi della valorizzazione territoriale attraverso l’arte contemporanea, creando opportunità di dialogo tra cittadini, istituzioni locali, operatori culturali e artisti. L’obiettivo è sensibilizzare sul processo di candidatura e rafforzare la consapevolezza del ruolo strategico dell’arte contemporanea nello sviluppo sostenibile delle comunità e nella rigenerazione urbana.
Per l’edizione 2027, la selezione entra nella fase decisiva: le quattro città finaliste Alba, Foligno-Spoleto (in aggregazione), Pietrasanta e Termoli presenteranno i progetti nell’audizione pubblica del 16 ottobre presso il Ministero della Cultura a Roma. Il vincitore del prestigioso titolo sarà proclamato entro il 30 ottobre 2025.
“LuBeC rappresenta la vetrina ideale per presentare le strategie ministeriali innovative che integrano arte contemporanea, creatività, sostenibilità e crescita culturale”, dichiara Mario Turetta, Capo del Dipartimento per le Attività Culturali. “La Capitale italiana dell’Arte Contemporanea costituisce un progetto che va oltre la promozione artistica: mira a rafforzare il tessuto sociale creando sinergie con il Piano Olivetti per la Cultura – che punta alla rigenerazione delle periferie attraverso interventi culturali – e con il Piano Mattei, che valorizza la creatività italiana come strumento di diplomazia culturale e cooperazione internazionale verso Africa e Mediterraneo allargato”.
